Pubblicato da: Max Badolati | novembre 15, 2006

Pillole di napoletanità – 15/11/06

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  • Una delegazione di buyer provenienti da Dubai, capitale economica degli Emirati Arabi Uniti, ha visitato domenica il Nuovo Mercato dei Fiori di Ercolano. La visita si colloca nell’ambito dello “Studio di fattibilità su possibili strategie di sviluppo della logistica a favore dei poli florovivaistici del Sud Italia” promosso dall’Istituto per il Commercio Estero. “Lo studio prevede la realizzazione di un progetto-pilota che ha l’obiettivo di creare una piattaforma logistica per il trasporto aereo dei prodotti floricoli del Meridione sulla piazza di Dubai”
  • Dopo 40 anni torna a Napoli in versione restaurata “Operazione San Gennaro”, il film di Dino Risi con Toto’, Nino Manfredi e Senta Berger.
  • Dal 17 al 19 novembre si terrà alla Mostra d’Oltremare la seconda edizione di Hobby Show Campania, il salone delle Belle Arti e della Creatività Manuale della durata di tre giorni che lo scorso anno ha accolto oltre seimila napoletani.
  • Dopo mesi e mesi di minuziose indagini, soprattutto nei paradisi fiscali esteri, arriva la richiesta di rinvio a giudizio per Paolo Cirino Pomicino, coinvolto a pieno titolo nel “fortunato” maxi fallimento della corazzata di Franco Ambrosio, all’origine di un altro clamoroso crac, quello targato Banco Napoli

“Quanta ipocrisia. Osanna per Merola? Solo in Italia…”. Questo il titolo di un articolo apparso oggi sulla ‘Padania’.

“Mi levo il cappello di fronte a Toto’, Peppino e ad Eduardo, di fronte a Troisi, ma che certo Mario Merola sia osannato come l’ultimo re di Napoli…”.

l quotidiano della Lega accosta l’artista napoletano allo scrittore Roberto Saviano: “A Saviano i napoletani sputano in faccia, a Merola levano appaluasi: ci sara’ un perchè'”. Per la Padania “Merola e’ stato il cantore popolare di una Napoli che si fa giustizia da sè, che ha bisogno dei coltelli; di una Napoli ammorbata dalla illegalità.
Merola ha celebrato la monnezza di Napoli”.

Mario Merola – scrive ancora ‘La Padania’ – era ‘o core ‘e Napule? Beh, se Napoli si riconosce nelle sceneggiate dello Zappatore allora tanto vale lasciar perdere tutto… Merola colluso con la camorra? Me ne guardo bene dal dirlo, ma non ho dubbi che abbia cantato e sceneggiato psuedo valori comuni a quella cultura”. “Altro che re di Napoli, altro che grandi omaggi!”, conclude la Padania.

Purtroppo forse per la prima volta mi trovate concorde con il giornale della padania, io avrei inoltre citatio l’ipocrisia dei mass media che hanno dato tanto spazio a quelle scene veramente pazzesche del funerale di Mario Merola.

Attenzione, non voglio dire che non siano scene reali, i napoletani sono fatti così, sono persone con un grande cuore e Merola era veramente un mito quì a Napoli, ma quando parlo di ipocrisia faccio riferimento per esempio alla trasmissione “Le Iene” che ieri sera ha mandato in onda una vecchia intervista fatta appunto a Mario Merola ma che probabilmente era stata messa da parte perchè ritenuta (in effetti) poco interessante. Ebbene alla fine dell’intervista dell’intervista si è presentata la solita scena della standing ovation di 3 minuti di applausi dedicati al cantante napoletano, mai visto una scena più falsa.

Noi non vogliamo i falsi interessi nei confronti della città, non vogliamo essere appluditi per la morte di quei cantanti che molto probabilmente nessuno in quello studio conosceva anche perchè, e sfido chiunque a replicare, essendo il pubblico formato per lo più da giovani, mi risulta impossibile credere che a qualcuno potesse piacere realmente quella struggente musica neomelodica tipica di Mario Merola, musica che può piacere o a persone di una certa età, o a persone che hanno vissuto quella musica guardando i film (bellissimi, una specie di documentari di una Napoli di 30, 35 anni fà) di Merola o al massimo ai giovani napoletani.

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 9, 2006

Pillole di napoletanità – 09/11/06

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  • Il San Paolo rischia di chiudere per motivi di ordine pubblico. La commissione di vigilanza prefettizia ha effettuato un sopralluogo e concesso l’agibilità fino al 5 dicembre: se entro quella data Comune e Napoli non avranno provveduto ad installare tornelli e recinzioni, allora nello stadio scatterà il blocco di tutte le attività.
  • Il castello di Baia diventa un museo, grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali dei comuni dell’area flegrea e l’Università Federico II di Napoli.
  • Guido Bertolaso: «Servono più strumenti e poteri, altrimenti si trovino pure un altro commissario»

La maggioranza dei consiglieri comunali di Napoli, sia di centrosinistra che di centrodestra, hanno inoltrato al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, la proposta di attribuzione della cittadinanza onoraria al generale di corpo d’armata e comandante in seconda della Guardia di Finanza Italo Pappa.

Italo Pappa e` nato a Napoli il 12 dicembre 1941.
Dal 3 agosto scorso e` Comandante in seconda della Guardia di Finanza, nella quale e` entrato nel 1960 partendo dall`Accademia e divenendo Generale nel 2001.
La sua carriera militare lo ha visto comandare numerosi reparti operativi in varie localita` d`Italia e svolgere piu` volte servizio di Stato Maggiore presso il Comando Generale. Ha pero` ricoperto anche incarichi politici di rilievo, divenendo vice capo di Gabinetto presso il Ministero delle Finanze, oltre che ruoli accademici forte delle sue tre lauree (Giurisprudenza 110/110, Economia e Commercio 103/110, Scenze della Sicurezza economica e finanziaria 110 e lode): e` stato docente presso la scuola di Polizia Tributaria e presso la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Universita` di Torino. E` insignito tra le altre onorificenze della Stella d`Oro al Merito Sportivo in riconoscimento della sua attivita` dirigenziale nell`organizzazione sportiva nazionale, per la quale lavora fin dal 1975, ed e` un Grand`Ufficiale della Repubblica.el corso della sua carriera ha lavorato nell`ambito giudiziario su scandali nazionali come quello dei petroli, o delle tangenti.
Ricopriva il ruolo di responsabile dell`Ufficio indagini della Federcalcio per passione dato che e` anche Ispettore della GdF per i Reparti di Istruzione.

Ora, massimo rispetto per il generale Pappa, ma a me pare che la cittadinanza onoraria costituisca un riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto nell’anagrafe del Comune, si sia distinto particolarmente in qualche campo.

Ma dico io,  con tutte le onorificenze esistenti dovete dare la cittadinanza onoraria di Napoli a chi già c’è l’ha di diritto perchè a Napoli c è nato??!!

Sono proprio un rompi coglioni eh?

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 9, 2006

Il Limoncello di Sorrento vince un prestigiosissimo premio europeo

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Nel corso della conferenza stampa tenutasi a Budapest il 7 novembre, sono stati annunciati i vincitori della 15^ edizione dell’ EFQM Excellence Award, il premio europeo più prestigioso per le organizzazioni pubbliche e private continentali orientate verso la qualità totale.

Villa Massa azienda di liquori sorrentina, si è aggiudicata, unica italiana, uno degli otto premi speciali della Giuria dedicati ciascuno ai criteri fondamentali dell’eccellenza, e precisamente, quello relativo all’orientamento alla clientela per la categoria piccole e medie aziende.

Il premio è stato assegnato in una cerimonia tenutasi il 7 novembre nel corso della cena di gala svoltasi nella cornice del fascinoso museo ferroviario ungherese di Budapest alla presenza di circa 800 invitati provenienti da tutto il mondo. L’ambito riconoscimento è stato ritirato dal dott. Stefano Massa, cofondatore col fratello Sergio dell’azienda ed amministratore delegato.

E’ la prima volta che un’azienda del centro-sud d’Italia si aggiudica un tale riconoscimento in quanto Villa Massa nella precedente edizione era giunta finalista.”E’ un riconoscimento ulteriore del nostro costante impegno a fare impresa di qualità nel Meridione d’Italia” – commenta Stefano Massa – “ed uno stimolo per tutto il nostro team a lavorare per la piena soddisfazione della nostra clientela che, in larga parte, è internazionale ed apprezza il nostro spirito in tutte le sue accezioni. Ed anche un segnale di speranza per la Napoli che lavora e vince”.

Villa Massa ha lanciato e produce a Piano di Sorrento il famoso Tradizionale Limoncello di Sorrento insieme ad una gamma di specialità tutte legate al territorio ed alle sue tradizione enogastronomiche. Esporta in oltre trenta paesi di tutti i continenti con un volume in continua crescita che si avvia ad arrivare nel 2007 al milione di litri.
Fonte:  AGO

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 9, 2006

Mortalità aziendale, in Campania tasso record

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Che bellooooo, un altro record della nostra regione, spetta infatti alla Campania il record italiano  di  mortalità delle imprese.

Questo vuol dire che in Campania, dunque, il rischio di chiudere i battenti per gli imprenditori è sensibilmente più elevato che nel resto del paese.

Olèèèèè..

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 9, 2006

Sviluppo Italia rischia la messa in liquidazione da parte del governo

Sviluppo Italia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione di investimenti, rischia la messa in liquidazione da parte del governo.

In alternativa, potrebbe subire forti tagli in Finanziaria, per consentire all’Esecutivo di recuperare risorse da destinare a interventi su sicurezza, trasporto locale, ricerca e apprendisti.

Il Tesoro sta ancora effettuando le necessarie verifiche, ma in ogni caso gli aiuti per le imprese giovanili sono a forte rischio. Infatti, anche se i danni per Sviluppo Italia si dovessero limitare a una decurtazione di fondi è quasi certo che per il 2007 le agevolazioni per l’autoimpiego, anche in Campania, subirebbero in pratica un blocco.

Solo nel 2004 sono 2.900 le richieste di agevolazione ammesse a finanziamento nella regione, per un ammontare di oltre 116 milioni di euro. In dubbio il futuro delle tre diverse misure per mettersi in proprio: lavoro autonomo (l’ex prestito d’onore), microimpresa e franchising.

Fonte: IlDenaro

Mi dispiace leggere questa notizia, spero che le cose si risolvino perchè Sviluppo Italia ha aiutato molti giovani napoletani a costruirsi un futuro. Sono moltissimi infatti i giovani che si rivolgono a questa società ( il cui 20% è della regione) per aprire una prima attività come ristoranti, sale di incisione, negozi e piccole imprese di artigianato.

Ovviamente anche in questo campo si potevano trovare delle infime persone che sfruttavano i sogni dei giovani per spillare qualche euro, come quei ragionieri e commercialisti (non legati in alcun modo a Sviluppo Italia) che per 1.ooo Euro garantivano l’approvazione della domanda di accesso agli investimenti. Ovviamente non c’era garanzia di successo e moltissime volte queste domande venivano respinte.

Ebbi un esperienza di questo genere con un amico, facemmo domanda per ottenere il prestito, ovviamente i moduli da riempire per questo tipo di domande non sono semplici, bisogna studiare il mercato di riferimento, sviluppare l’idea, stilare delle previsioni di mercato e di bilancio per almeno 5 anni.. insomma, tutte cose che sicuramente non sono a portata culturale di tutti, ma basta avere una idea buona e un buon collegamento internet per riuscire a raccogliere tutti i dati utili a compilare la domanda.

La nostra domanda fu infatti accettata, ebbene quando portammo i moduli negli uffici di Sviluppo Italia c’erano delle persone che con espressione stupita, non riuscivano a capire come fosse stato possibile che la loro domanda fosse stata respinta, eppure avevano pagato più di mille euro per farla compilare da uno “specialista”.

Sviluppo Italia è una buona cosa per la Campania. Facciamo in modo che non venga bloccata. Almeno questo..

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 8, 2006

I Venerdì delle Accademie napoletane

La Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Napoli e l’Accademia Pontaniana promuovono congiuntamente, per l’Anno accademico 2006- 2007, un ciclo di letture aperte al pubblico tenute da esponenti di spicco della cultura europea, nelle quali sia trattato di volta in volta , in maniera non tecnica, un argomento d’interesse generale.

Ciascuna delle letture è dedicata ad un illustre accademico napoletano del passato

L’appuntamento previsto è per il secondo venerdì del mese alle ore 16.30 nella sede accademica di via Mezzocannone 8 e le letture saranno poi pubblicate in volume.

Calendario dei Venerdì

10 novembre 2006- ore 16.30

GIUSEPPE GIARRIZZO – Storicismo degli storici e…dintorni
lettura di  Michelangelo Schipa

12 gennaio 2007

GIACOMO RIZZOLATTI – Il sistema dei neuroni specchio: un sistema per comprendere gli altri
lettura di Gino Bergami

9 febbraio

SALVATORE RIONERO – Il ruolo della modellistica nella scienza moderna.
lettura di  Antonio Carrelli

9 marzo

GIUSEPPE CANTILLO –  Linee di uno storicismo esistenziale
lettura di  Pietro Piovani

13 aprile

LUIGI M. RICCIARDI – Probabilità, incertezza, funzinalità: dal moto Browniano ai motori molecolari
lettura di Ernesto Cesàro

11 maggio
CLAUDIO LEONARDI – Tra Medioevo e Rinascimento
lettura di  Francesco Torraca

Fonte: CulturaCampania 

Leggo dall’agenzia Ansa che si investiranno 200 mila euro all’anno per restaurare le opere d’arte contemporanea delle prime 7 stazioni della metro di Napoli:

E’ il primo intervento di restauro contemporaneo mai realizzato su opere pubbliche a Napoli. L’intervento complessivo prevede la manutenzione delle 140 opere esposte lungo le stazioni della linea 1. Le opere esposte in piazza Dante, oggetto del primo intervento di restauro, sono di De Maria, Kounellis, Alfano, Pistoletto e Kosouth.

Benissimo ma le opere d’arte antiche? La prima che mi viene in mente è la fontana di Piazza Monteoliveto, di fronte a Piazza del Gesù, luogo di grande affollamento sia di turisti che di studenti.

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Una tra le più belle fontane barocche di Napoli, la Fontana di Monteoliveto fu realizzata per volere di don Pedro de Aragona nel 1669. Realizzata da più artisti su disegno di un allievo di Cosimo Fanzago, prende il nome dalla omonima chiesa dei monaci Olivetani, anche se si ha il dubbio che il viceré volesse intitolarla a Carlo II d’Asburgo, del quale c’è la statua in bronzo sulla cima del monumento che lo ritrae giovinetto. Siamo nel periodo in cui la “fontana” diventa un dono alla città, una elargizione liberale, che, però, deve anche mostrare la potenza e la magnificenza dell’autorità regia. Il monumento in marmo bianco ha un’ampia vasca per base, sopra si alternano con le possenti figure dei leoni quelle di aquile mentre sull’insieme si innalza il triangolare piedistallo minuziosamente lavorato sul quale è posta la statua in bronzo di Carlo II giovane.

Ebbene quella fontana è ormai diventata l’urinatorio cittadino dei tossicodipendenti e dei senza-tetto che in particolar modo con il caldo, si lavano proprio in quella fontana.

E’ ridotta da fare schifo, piena zeppa di scritte, disegni, scarabocchi.. manco fosse un vecchio banco di scuola! Il bello è che si trova proprio dietro alla stazione dei carabinieri e ripeto, di fronte ad una delle piazze più apprezzate della città da parte dei turisti, oltre che di fronte alla facoltà di architettura.

Il problema è che la notte decine e decine di giovani si riuniscono proprio intorno a questa fontana, ci si siedono sopra, e cominciano a fumarsi gli spinelli,e fin quì niente di male se non fosse che poi cominciano a scriverci sopra senza avere un minimo di rispetto per l’arte e per la propria citta.

Le sole cose da fare secondo me sono due, o si chiude la fontana con una specie di recinto con qualche bella pianta,un pò di fiori e così via, oppure si organizza un programma di restauro periodico della fontana.

Nei prossimi giorni scatto qualche foto per mostrarvi il degrado della fontana.

Che ne sò, organizziamo una raccolta di firme?

Pubblicato da: Max Badolati | novembre 8, 2006

Multa da 40mila euro per il Napoli

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Quarantamila euro di multa. E’ la sanzione che il giudice sportivo della Lega Calcio ha inflitto al Napoli per il comportamento dei suoi tifosi nel corso del posticipo della decima giornata del campionato di Serie B giocato ier sera al San Paolo e pareggiato per 1-1 contro la Juventus. “Per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, nel proprio settore, ha fatto esplodere numerosi petardi e acceso numerosi bengala”, si legge sul comunicato della Lega.

Che prosegue: “Per avere, sul terreno e nel recinto di giuoco, lanciato numerosi petardi e bengala; per avere lanciato, sul terreno e nel recinto di giuoco, innumerevoli bottigliette piene d’acqua, che sfioravano pericolosamente e ripetutamente calciatori avversari e gli assistenti, una delle quali colpiva alla schiena l’addetto al controllo antidoping, senza conseguenze lesive, ed altra, all’8′ del secondo tempo, colpiva alla fronte il responsabile del servizio di ordine pubblico, procurandogli una ferita lacero-contusa, successivamente medicata presso il locale ospedale”.

Il giudice ha anche tenuto conto della recidività della società. Multate anche Genoa (4mila euro), Bari, Pescara, Rimini e Vicenza (3mila), Bologna e spezia (2mila).

Fonte: Sports.it 

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