Leggo dall’agenzia Ansa che si investiranno 200 mila euro all’anno per restaurare le opere d’arte contemporanea delle prime 7 stazioni della metro di Napoli:
E’ il primo intervento di restauro contemporaneo mai realizzato su opere pubbliche a Napoli. L’intervento complessivo prevede la manutenzione delle 140 opere esposte lungo le stazioni della linea 1. Le opere esposte in piazza Dante, oggetto del primo intervento di restauro, sono di De Maria, Kounellis, Alfano, Pistoletto e Kosouth.
Benissimo ma le opere d’arte antiche? La prima che mi viene in mente è la fontana di Piazza Monteoliveto, di fronte a Piazza del Gesù, luogo di grande affollamento sia di turisti che di studenti.

Una tra le più belle fontane barocche di Napoli, la Fontana di Monteoliveto fu realizzata per volere di don Pedro de Aragona nel 1669. Realizzata da più artisti su disegno di un allievo di Cosimo Fanzago, prende il nome dalla omonima chiesa dei monaci Olivetani, anche se si ha il dubbio che il viceré volesse intitolarla a Carlo II d’Asburgo, del quale c’è la statua in bronzo sulla cima del monumento che lo ritrae giovinetto. Siamo nel periodo in cui la “fontana” diventa un dono alla città, una elargizione liberale, che, però, deve anche mostrare la potenza e la magnificenza dell’autorità regia. Il monumento in marmo bianco ha un’ampia vasca per base, sopra si alternano con le possenti figure dei leoni quelle di aquile mentre sull’insieme si innalza il triangolare piedistallo minuziosamente lavorato sul quale è posta la statua in bronzo di Carlo II giovane.
Ebbene quella fontana è ormai diventata l’urinatorio cittadino dei tossicodipendenti e dei senza-tetto che in particolar modo con il caldo, si lavano proprio in quella fontana.
E’ ridotta da fare schifo, piena zeppa di scritte, disegni, scarabocchi.. manco fosse un vecchio banco di scuola! Il bello è che si trova proprio dietro alla stazione dei carabinieri e ripeto, di fronte ad una delle piazze più apprezzate della città da parte dei turisti, oltre che di fronte alla facoltà di architettura.
Il problema è che la notte decine e decine di giovani si riuniscono proprio intorno a questa fontana, ci si siedono sopra, e cominciano a fumarsi gli spinelli,e fin quì niente di male se non fosse che poi cominciano a scriverci sopra senza avere un minimo di rispetto per l’arte e per la propria citta.
Le sole cose da fare secondo me sono due, o si chiude la fontana con una specie di recinto con qualche bella pianta,un pò di fiori e così via, oppure si organizza un programma di restauro periodico della fontana.
Nei prossimi giorni scatto qualche foto per mostrarvi il degrado della fontana.
Che ne sò, organizziamo una raccolta di firme?